DIDATTICA

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Fare didattica oggi acquista per me un significato più ampio dell’insegnamento di specifiche competenze, che siano esse ambientali o no. Personalmente ho sempre vissuto e progettato il momento/percorso didattico come occasione arricchente ed unica di “recupero ed allenamento alla consapevolezza” del mio “essere uomo” inserito in un ambiente.

Questa consapevolezza, che mi assegna un posto nel luogo e nell’ambiente in cui vivo, mi permette di conoscere e ri-conoscere il ruolo che ho nei confronti della natura come bene comune, nel rispetto, cura e trasformazione di essa. Mi consente di rielaborare ciò che la natura stessa mi dona, attraverso i sensi, l’immaginazione, la creatività.

Il mio approccio didattico è costantemente aperto a stimoli culturali differenti, di matrice scientifica e filosofica. In particolare, grazie alla collaborazione con mia moglie Arch. Francesca Golinelli che sta frequentando il Corso speciale di differenziazione didattica Montessori, sto sperimentando il “fare didattica ambientale” come percorso di educazione cosmica, così come inteso dalla stessa Maria Montessori.

L’educazione cosmica montessoriana accompagna il bambino, nel rispetto dei suoi periodi sensitivi, attraverso attività pratiche nei campi affascinanti della astronomia, geologia, geografia, meteorologia, chimica, fisica, ecologia, biologia, botanica. Il bambino conosce e riconosce il mondo intorno a lui attraverso una mente assorbente e guidata dai sensi. La consapevolezza di far parte della natura intesa come un “uno cosmico” è per lui un avvenimento spontaneo, profondo. Far sperimentare al bambino la conoscenza/cura rispettosa/trasformazione della natura da lui operata pone, in modo indelebile, un germe di senso civico nei confronti del bene comune nell’uomo che sarà domani.

“Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perchè in lui si cosrtuisce l’uomo”

M. Montessori, La mente del bambino